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martedì 5 novembre 2013

OPINIONE: Gravity

Cercate un film in cui potrete ammirare l'immensità dello spazio, tranquillo e silenzioso, con una vista mozza fiato... mi spiace questo film è tutt'altro! Questo film lo sconsiglio vivamente a chi è facilmente impressionabile e a chi soffre di vertigini.
Sul serio questo è un film che regala una esperienza visiva unica, specialmente se visto in 3D. Infatti è uno di quei pochi film in cui la terza dimensione serve a qualcosa, il senso di vuoto e profondità è ben realizzato, con alcune scene suggestive. Il senso di vuoto, angoscia, giramenti di capo ecc... sono tutte sensazioni che si hanno guardando questo film. Il regista Alfonso Cuaròn ha saputo trasmettere nel modo migliore queste sensazioni tramite un uso della macchina da presa molto particolare. Una ripresa continua e fluttuante, con lunghi piani sequenza che danno ancora di più il senso di continuità e dispersione in questo infinito ambiente. Dal punto di vista della trama è interessante, tutto si muove attorno ai personaggi e non si vedranno mai altre persone al di fuori degli astronauti. L'attenzione viene sempre e continuamente mantenuta dai dialoghi e scene da alta tensione. In questo film si è trovato pure lo spazio alle citazioni, citazioni al maestro Stanley Kubrick, con immagini (feto sospeso nell'aria, prendere cadavere) che sono entrate nell'immaginario collettivo grazie a lui. La cosa che può dare fastidio nel film è la presenza di troppo dialoghi, troppo dettagliati a volte, più si va verso la fine e più ci sono dialoghi e da fastidio. Magari si preferiva un approccio da film fantascientifico vecchio stile, con pochi ma essenziali dialoghi. Tutto questo è stato fatto per allentare un po' la tensione, famigliarizzare di più col pubblico e dare informazioni sui personaggi protagonisti. Il cast è veramente ristretto, ci sono solo Sandra Bullock e George Clooney, il resto sono solo voci.
Una piccola nota a favore di questo lungometraggio è che la dottoressa Ryan Stone (Bullock) per potersi salvare usa la tuta sovietica e la navicella cinese, lei è americana, quindi lei che ritorna sulla terra, lo fa attraverso un insieme di cose che rappresentano le capacità della razza umana di poter andare nello spazio.
Questo è uno di quei film da tenere in considerazione, sfighe concatenate a parte, ha una forte componente visiva da una parte mentre dall'altra una forte morale, supportata da un finale molto esplicito ma dal forte impatto.


OPINIONE: Cattivissimo me 2


Gru e i suoi Minions ritornano in questa esilarante pellicola. Con ''Cattivissimo me 2'' oltre a rivedere vecchi personaggi, si hanno nuovi personaggi ben costruiti e caratterizzati bene. La storia non è molto originale, è un già visto ma non annoia per nulla, tutta la trama e la storia scorre tramite i protagonisti. I Minions in questo secondo film la fanno da padrone, sono elementi parte integrante della trama e non sono di controrno. Si può avere una identificazione e una maggiore caratterizzazione dei Minions, scopriamo che alcuni hanno un nome, che piace divertirsi in modo colorito e sono decisamente molto sadici oltre che canterini. Non sono gli unici elementi che fanno divertire nel film, anche gli altri protagonisti sono molto divertenti. In generale è un film che lascia divertire senza forzare troppo la risata, è una risata piacevole che ti viene naturale. Oltre a tantissime citazioni da altri film, le gag inscenate banalizzano molto i film d'azione, che di solito si prendono sul serio. Un pollo ha attirato la mia attenzione, Pollito il fidato ''cane'' da guardia di El Macho è una delle comparse migliori che ho visto in questi anni. E' veramente molto ma molto vendicativo, combattivo e simpaticissimo nonostante sia str***o.
Lo consiglio a tutti coloro che voglio divertirsi e vogliono godere di un film spensierato, non troppo impegnativo e dalla morale leggera ma ben delineata. Non è all'altezza della Dreamworks o Pixar, anche se si stanno rivelando negli ultimi tempi molto semplicistiche dal punti di vista della trama (purtroppo). Del resto non rivelo nulla, non resta che vederlo!

mercoledì 15 maggio 2013

OPINIONE: Iron man 3


Sarà uno dei film più attesi dell'anno, uno dei più fighi ma Iron man 3 non è per niente un bel film! 
Ci sono cose, spunti che sono ottimi, ma il generale il film è pessimo. Il discorso dell'extremis è stato trattato bene, non ho nulla da dire, le sequenze d'azione sono pure ben rese, gli effetti speciali vabbè non c'è bisogno di specificare, ma sono ben realizzati. 
Quello che rende il film brutto è come vengono trattate le cose in generale, cioè che Tony ha problemi dopo quello che è accaduto a New York con gli Avengers, paura dello stare senza armatura, il senso di protezione verso Pepper, i nemici dal passato e l'effetto iron man sulla cultura popolare. Non sono pochi i temi o le questioni che fanno il film, ed è un peccato che siano state messe in scena in modo veramente brutale. Brutale quanto il mandarino, il fantoccio stile Binladen. 
Da quello che ho sentito in giro, da chi è piaciuto il film o si accontenta, di solito dice che alla fine non bisogna prenderlo come un film serio ed è una cosa per divertire ecc... oppure che è riusciuto, bellissimo e bla bla bla. Ma il pubblico deve fare mente locale per un bel po', se si porta nella storia temi complessi quali una forte paura, il senso di vendetta o ripicca, mutazioni genetiche, responsabilità, non si possono mostrare in modo frivolo, frettoloso e banalizzarli. Non basta metterli nel film, bisogna saperli trattare nel modo adeguato e darne lo spazio che serve per dare pregio al film, anche se è un cinecomic.
I fumetti in origine, dovrebbero fare riflettere, come per i libiri, su alcune cose che nel mondo non vanno molto bene, ciò non toglie che nella sua trasposione filmica questo manchi.  
Il film si regge in piedi perchè appunto sono menzionati temi belli e importanti, e poi ci sono le sequenze di azione bellissime ma... basta facci un film a parte per quello!
Diamo pregio pure all'azione, ecco qui c'è un ritorno al primo film non solo per alcuni riferimenti di trama, ma sopratutto c'è un ritorno del Tony uomo e non solo uomo con armatura. L' uso delle armature, in modo più o meno parziale, è bello dinamico, giocoso e ironico ecco questo mi è piaciuto molto. 
La presenza Disney incombe sempre più, bimbi bimbi ovunque, tra disegni, autografi il bambinello che aiuta Tony nella cittadina... strano! 
Mi fermo un attimo sui cattivi: il mandarino, un personaggio e attore sprecati ma risulta simpatico alla fine. Guy Pearce convince, bravo, il personaggio rende. Cattivi vari e focosi di extremis pure loro ben resi. 
La scena finale del film è solo casino, armature a go go, belle ma utilizzarle prima? e poi farle scoppiare come se fossero petardi... mah!
In conclusione, il monologo finale e quello che viene fatto vedere è stato tirato troppo, si poteva fare qualcosa di meglio, ci sono passaggi importanti che andavano raccontati. I titoli di coda belli graficamente, ma la musica è in totale contrasto col resto e mi sembra la canzone di fine puntata di un Anime, il che fa pensare solo a una cosa: film cazzata! 
Il film si può considerare una evoluzione dell'iron man cinematografico, il post avengers, un iron man che veramente spero tanto che ritorni alla maturità (o quel che è) del primo film.

sabato 2 marzo 2013

Gli "effetti" speciali nel cinema odierno


Oggi giorno, gli effetti speciali nei film sono molto presenti, e stupiscono sempre il grande pubblico. Ormai si è arrivati in un punto in cui gli effetti speciali digitali, la CGI, sono molto realistici, molto facili da integrare e confonderli con il girato dal vero. Nel giro di pochissimi anni ci sono stati notevoli miglioramenti nella qualità dell'immagine e la tecnica in sè. Tutte note di merito, non ho nulla da dire, anzi è una gran cosa!
E poi con la vincita del premio oscar 2013 per i migliori effetti speciali con il film " Vita di Pi" si è fatto conoscere al pubblico un altro aspetto legato agli effetti speciali: la casa di produzione che ha fatto gli effetti speciali di quel, la "Rythm & Hues" ha dichiarato banca rotta e ha mandato a casa molti dipendenti. 
Da qui si è scatenata una polemica legata al fatto che lo stipendio dei digital artist non è proporzionale agli incassi dei film, e quindi non ci guadagnano un gran che. 

Ora il punto quale è, la maggior parte dei film, i cosiddetti blockbuster,  devono appunto il loro successo agli effetti speciali, e senza di quelli il film sarebbe povero di contenuti da mostrare. Un uso intensivo degli effetti speciali per i film commerciali si hanno sin dagli anni '80 (anche un po' prima), erano effetti speciali perlopiù poveri rispetto ad oggi, erano fotomontaggi, costumi, pupazzi meccanici e qualche effetto creato con la computer grafica, ma tutto questo era solo un mezzo per si stupire il pubblico ma era una aggiunta. Di persè quei film erano ben costruiti a livello di sceneggiatura e ne avevano una molto solida, mentre oggi è il contrario. Spesso e volentieri, ripeto, nella maggior parte dei film la struttura è più o meno simile: una idea alla base originale, uno sviluppo mediocre, sfaccettature qua e là e poi effetti scene d'azione cariche di effetti speciali un po' ovunque. Questo 'schema' lo si può applicare tranquillamente a molti film, in alcuni lo si nota di più in alcuni meno. 
Tornando alla questione principale, gli effetti speciali digitali, uniti anche alla visione del film in 3D volendo, possono essere veramente dei mezzi visivi veramente potenti, ma da usare con cura e intelligentemente. Ci sono molti sprechi di film che sono visivamente accattivanti ma vuoti dentro, manca appunto il vero sviluppo della storia e del messaggio che il regista vuole comunicarci, si ha la tendenza a concentrare l'attenzione sull'estetica del film e i contenuti meno. Questo è un discorso che in questo periodo storico si rifà molto ai film tratti dai fumetti, sono in generale bei film, molti sono ben riusciti, ma non hanno l'essenza e l'idea che sta dietro al fumetto, non è solo una questione legata al fatto di come è stata riportata la storia sul grande schermo, ma è il significato aggiunto che si vuole dare a quella storia, una interpretazione funzionale al mezzo cinematografico.
Ora non è che tutti i film debbano essere capolavori e devono avere brutti effetti speciali, ma bisogna pensare a come integrarli alla storia che si vuole narrare, anche se non sono perfetti e si vede che sono un po' finti chi se ne frega, l'importante è che seguano la narrazione e non diventi un elemento estraniante. 
Il modo con cui il regista Guillelmo del Toro, Peter Jackson, Tarantino, insomma quei pochi registi che usano effetti speciali ma in modo più consono, usando più tecniche e creando una atmosfera tale da renderti il film più una rappresentazione e non un 'videogame' o 'libro illustrato', direi quasi che usano un modo teatrale dell'effetto speciale, un po' come se noi sappiamo che c'è ma non ci disturba saperlo dato che siamo presi dalla narrazione filmica.
Questo articolo non è un manifesto all'effetto speciali alla vecchia maniera, ma è un articolo incentrato sul fatto che dai recenti scandali che si sono verificati, di chiusure improvvise di grosse case di produzione specializzate in effetti speciali digitali, in un periodo di culmine di questa tecnica è una cosa strana. Da una parte c'è uno sfruttamento ed esasperazione del mezzo, ma c'è anche da contare che dietro ci sono delle persone che ci spendono mesi per creare quello che ci stupisce tanto, e i meriti sono solo di pochi. Un lavoro non più da artigiano certosino, ma un lavoro seriale ed è un peccato veramente.

lunedì 14 gennaio 2013

OPIONIONE: Ralph spaccatutto


Raplh Spaccatutto medagliaLa Disney ritorna al cinema con un film di animazione dedicato al mondo dei videogiochi. Ralph spaccatutto, film in cui i retrò game hanno ancora molto da dimostrare! La trama è molto semplice Ralph si è stancato di fare il cattivo dopo 30 anni di attività nel videogame in cui vive, "Felix aggiustatutto". Ralph tenta di stabilire dei rapporti con gli altri personaggi presenti nel videogioco, ma non c'è verso lui è il cattivo e non può essere una persona buona e socievole con gli altri. A quanto si vede dall'incontro dei "cattivi anonimi", un po' tutti i cattivi alla fine sono buoni, solo che loro sono programmati per essere cattivi e si devono comportare in quel modo, ma nel privato possono essere buoni. Il diverso, l'idea dell' etichetta sociale che ti danno, e altri temi, sono molto ben narrati e valorizzati all'inizio del film. La narrazione procede, con la 'fuga' di Ralph in un altro videogame Hero’s Duty, per conquistare una medaglia per potere conquistare la fiducia dei suoi co-abitanti in "Felix aggiustatutto". Raplh, dopo avere conquistato la medaglia, a causa di una peripezia si ritrova nel videogame "Sugar Rush", e qui viene introdotto il secondo co-protagonista Vanellope. Anche lei è una emarginata all'interno del suo di mondo, lei è un glitch e non può gareggiare perchè potrebbe creare problemi al gioco. E fin qui tutto va bene, e poi il delirio, il film si trasforma in un qualcosa di disambiguo, la trama in alcuni punti, per un pubblico molto giovane potrebbe risultare un po' complessa da seguire. Ci sono numerose scene in cui si ride, si ha molta empatia con i personaggi. Alcuni personaggi presenti nel film ricordano altri personaggi dei classici Disney, ad esempio Re candito ricorda il cappellaio matto, Aspro Bill ricorda l'asinello Ih-oh di Winney the pooh e il rapporto tra Ralph e Vanellope è praticamente uguale con quello tra  Boo e Sullivan di Monsters & Co.

Ralph Spaccatutto, cilige, retrò game Si insomma riferimenti a parte (ne potrei fare altri ma poi sembrerei paranoico), il film tutto sommato è ben riuscito, mettendolo a confronto con "Ribelle- the brave", questo film, sembrerà strano ma ha più un tipo di stile Pixar, mentre Ribelle ha uno stile più Disney ... insomma uno scambio di stili. Infatti l'inizio del film mi ha ricordato molto Toy story, con tutto il discorso legato al fatto che quando gli umani chiudono la sala giochi, i videogiochi prendono vita e conducono una vita simile alla nostra. Un aspetto che mi ha molto deluso del film è che il retrò game c'è, è presente, il concetto è stato ben espresso, ma gli si da poco spessore. I personaggi che rappresentano i retrò game che sono presenti nel film, sono messi di sfondo, sono molto stereotipati, e insomma non è stata data la giusta dignità ed è un peccato, poteva essere un modo per riscattare e rendere omaggio a quei personaggi che hanno fatto la storia dei videogiochi, ma è stata una occasione sprecata per fare conoscere a un pubblico di più giovani quei personaggi che hanno appassionato quelle persone che ora sono adulte e che hanno portato i propri figli a vedere questo film. 


Ralph, solo, grattacielo



sabato 15 dicembre 2012

OPINIONE: Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato

Bilbo, Lo Hobbit


Il ritorno alla terra di mezzo non è stato mai così piacevole, con "Lo Hobbit" film diretto sempre da Peter Jackson, che 10 anni fa  ha diretto la trilogia de "Il signore degli anelli". 

Premessa, io ho visto il film nel suo giorno di uscita, il 13 dicembre, sono andato appositamente a vederlo a 48fps, ma quel giorno ci sono stato alcuni disguidi per quanto riguarda delle password ... insomma morale della favola, mi sono visto il film in 3D a 24 fps. Nonostante questa pecca tecnica, mi sono goduto lo stesso al massimo il film, e non li rimpiango nemmeno quei 48 fps, la resa del 3D è ottima e altamente immersiva.

Tornando alla mia opinione vera e propria, il film è veramente bello, ben realizzato, insomma non potevamo rimanere delusi da uno dei più capaci cineasti che abbiamo a disposizione oggi. Anche se in teoria doveva essere Guillermo Del Toro a dirigere questo film ma a causa di problemi vari, alla fine Jackson ha ripreso in mano questo progetto per poi continuare a dirigere questa nuova trilogia, mentre Del Toro ha continuato a collaborare al film prendendo parte come sceneggiatore. 
Lo Hobbit, nani, Thorin
Dopo una breve introduzione con Bilbo anziano (Ian Holm) e suo nipote Frodo (Elijah Wood), il film ci trasporta a 60 anni prima delle vicende viste nella saga precedente, mostrandoci il nostro vero protagonista ossia Bilbo Baggins giovane (Martin Freeman). Gandalf (Ian McKellen) vuole proporre Bilbo come ultimo membro per un gruppo di nani destinati a compiere una grande impresa, riprendersi la propria casa, brutalmente conquistata da un drago. Il modo con cui si presentano i nani è stato bellissimo, ognuno ha un carattere diverso, ma tutti sotto sotto sono dei buon gustai e gentili (a loro modo). Senza andare a raccontare altre parti della trama, nel complesso il film presenta un giusto equilibrio tra momenti esilaranti, momenti comici, ma anche da momenti seri, drammatici, insomma ce ne sta di tutti i gusti. Generi a parte, Jackson riesce ancora a emanare il senso del puro film fantasy, cosa difficile da fare. 
Ad essere sincero non ho letto il libro da cui è tratto il film, ma informandomi dai pareri di miei amici, so che lo stile e le atmosfere ne sono state pienamente rispettate. Qui si avrà modo di percepire, mostrare, molteplici aspetti e caratteristiche di Bilbo, ma anche sopratutto delle tradizioni legate agli Hobbit, per non parlare dei nani. Ecco i nani, una razza della terra di mezzo, qui prendono pienamente vita, dato che nei precedenti tre film ne abbiamo solo visto uno fedele si ma burbero, qui ne vediamo un bel po' di più, uno migliore dell'altro. Pieni di coraggio, lealtà, umiltà onore eroi degni di un fantasy. Ogni tanto ritroveremo alcuni oggetti e personaggi, che influiscono molto per gli eventi che avverranno in seguito, come la spada di Bilbo, Saruman, Galadriel e il re degli elfi Elrond. 

Gandalf il grigio, Lo HobbitParlando del doppiaggio, Gandalf in questo episodio è stato doppiato da Gigi Proietti, che ha sostituito Gianni Musy (1931-2011) purtroppo scomparso di recente. Proietti, è ben si un noto attore, comico italiano, ma è anche un doppiatore con la D maiuscola, in passato ha dato voce a Rocky e al genio della lampada in Aladdin, il cartoon Disney, giusto per citarne alcuni dei personaggi da lui doppiati, e qui lo ritroviamo a dar voce a Gandalf il grigio e mi inchino per la sua interpretazione, caspita non ha fatto rimpiangere per niente la vecchia voce nonostante fosse perfetta, anzi ne ha dato una sua versione che rispecchia a pieno il personaggio. Complimenti veramente. 
Thorin, lo Hobbit, nano
Tornando al film, a parte qualche battuta un po' scadente, che ti destabilizzano un attimo, ma non rovinano il film, tutto è ben confezionato tranquilli. Le parti che ho apprezzato molto sono state le prese di coscienza di Bilbo e di Thorin (Richard Armitage), ma la migliore in assoluto e la parte con Gollum e di come Bilbo trova l'anello appartenuto a Sauron, scena che ha una importanza non indifferente nel film dato che l'anello sarà il protagonista di ciò che avverrà dopo. Scena ben congenita. 
Gollum, Lo Hobbit
Gollum (Andy Serkis), qui lo vediamo nel pieno della sua follia per il suo tessssoro, è molto allegro e inquietante allo stesso tempo, e a me è venuto da piangere non solo per come si atteggia ma anche per come è stato realizzato con la CGI. I brividi veramente, una resa realistica che fa paura, un dettaglio dopo l'altro, la pelle, rughe, ferite, fanghiglia ... basta mi vien male solo a pensarci.
Le colonne sonore del film sono state composte sempre da Howard Shore, che oltre ad avere ribadito le atmosfere musicali come nel precedente film, qui ha inserito anche delle tracce musicali cantate, un paio dai nani, una da goblin, bellissime canzoni! La varietà delle creature qui è ancora più vasta e accattivante, e anch'essi come i personaggi principali, sono stati ben caratterizzati e non passano solo come " i nemici del film". 
Cosa resta da dire, ottimo film, che ha reinventato in parte il cinema, come modo di rappresentare, ma sopratutto raccontare che è la cosa essenziale. Un film che è perfetto per gli amanti del fantasy, azione, avventura, ma anche per chi apprezza il cinema ben fatto. Prossimamente usciranno gli altri due di film, entro il 2014 e non vedo l'ora che escano! 


Trailer ita HD: Lo Hobbit

lunedì 3 dicembre 2012

OPINIONE: Le 5 leggende


Ed è proprio in questo periodo in cui si avvicina il magico Natale che la Dreamworks è pronta a dimostrare di cosa sono capaci "Le 5 leggende". Babbo Natale, la Fatina dei Denti, il coniglio di Pasqua, Sandman e Jack Frost fanno da protagonisti di questo film, mentre da antagonista della vicenda vi è l'Uomo Nero. 
Le 5 leggende al completoQuesti miti della fantasia vivono solo se i bambini continuano a credere in loro, ed è per questo che l'uomo nero si ribella nei loro confronti, e cerca di riempire di incubi e paura la mente dei bambini per potere essere visto. Essere visto ebbene si è un problema che ha pure Jack Frost, perchè un altra caratteristica nei bambini è che loro vedono solo se ci credono veramente che una cosa esista, purtroppo per Jack non è così, i bambini se ne accorgono della sua presenza, ma non sanno spiegare cosa sia e allora affidano il modo di manifestarsi di Jack al caso o alla natura. Pitch Black, ovvero l'uomo nero, una volta avviata la sua ribellione, fa mettere in allarme la squadra, e il richiamo ufficiale viene dato dalla Luna, fonte di consultazione e guida per i membri delle leggende. Ed è grazie la Luna che viene chiamato Frost ad agire, in un certo senso è lui la chiave per rinvigorire la situazione. Nella pellicola, si ha la possibilità di vedere i "quartieri generali" delle leggende, mostrandone il sistema di come gestiscono il tutto, ma anche i loro collaboratori. Oltre a questo per ogni personaggio, si ha la possibilità di capire le qualità che hanno, il cosìddetto "centro" che li caratterizza. Ogni leggenda ha un proprio carattere, un po' diverso da come ce lo siamo sempre immaginati, difatti Babbo Natale non è pacioccone, anzi ha uno spiccato accento russo, ha tatuaggi e usa due spade come armi, però va sempre pazzo per i dolci (e a chi non piacciono!), la  fatina dei denti è molto graziosa e somiglia a un colibrì, Sandman è muto, fatto di sabbia dorata e ha un caratterino apparentemente tranquillo, meglio non provocarlo, e poi c'è il coniglietto pasquale, che non è per niente tenero, è alto, agile e burbero, ma in fondo dal cuore tenero. 
Pitch Black, nemico
Jack Frost ... è un ragazzo che si diverte molto col ghiaccio, ma in fondo si sente molto triste e solo, ma non si perde mai d'animo. Insomma oltre a una storia avvincente si ha una psicologia nei personaggio molto profonda. Per come è stato costruito il film, fa una bella concorrenza alla Pixar, che in questi ultimi tempi è calata un po' come qualità nel saper raccontare, ma questo film come del resto la Pixar, hanno una qualità nella modellazione e animazione all'avanguardia, veramente un'ottima definizione del dettaglio. 
Riassumendo in poche parole, i temi di questo film sono, la fede, cioè la capacità nel credere in un qualcosa (non religione), l'essere sicuri di se stessi e delle proprie capacità, poi c'è la questione del lavoro di squadra, molto importante. Parlando un po' dell'antagonista, Pitch Black, lui rappresenta gli incubi, ma in fondo la cosa che lo spinge a essere più cattivo è il fatto che non viene più notato quanto prima, e per farsi notare fa uso della paura, l'arma più potente di tutte, ed è qui che emerge il tema forse più importante, il sapere riconoscere i propri limiti e paure per poterle affrontare e controllare, non per forza sconfiggere.
Il film è diretto da Peter Ramsey, il suo primo film e che film, ottima idea veramente, supervisionata di Guillermo Del Toro. Nel cast poi si hanno attori importanti del calibro di Chris Pine(Jack Frost), Hugh Jackman (il coniglio pasquale), Isla Fisher (la fatina dei denti), Alec Baldwin (Babbo Natale) e Jude Law (Pitch Black). 
Lo yeti delle 5 leggendeIl personaggio più simpatico? E' uno degli Yeti che lavora per Babbo Natale, che poverino quando sta per finire di dipingere, gli dicono di cambiare il colore dell'oggetto dipinto, e con un rumoroso sbuffo gli tocca ricolorare tutti gli oggetti. 
Cos'altro dire, questo film mi è piaciuto appunto per la sua semplicità e originalità, ma anche perchè mi ha ricordato il valore che avevano per me queste leggende, sensazioni che solo da bambino le si possono provare così puramente. Una cosa che spero tanto è che non ne facciano un sequel, perchè non ne avrebbe senso, e come appunto un desiderio o un sogno di un bambino, è uno solo, unico e irripetibile. 



mercoledì 21 novembre 2012

OPINIONE: Hotel Transilvania



Ok lo ammetto, questo post è arrivato un po' in ritardo, ma sono riuscito a vedere questo film solo in questo periodo. In ogni caso, questo è un filmone ve lo assicuro! Sto parlando di Hotel Transilvania, film di animazione del 2012 diretto da  GenndyTartakovsky, ed è un film prodotto dalla SonyPictures Animation, e in Italia il film è stato distribuito dalla Warner Bros. italia. La trama è molto semplice, il conte Dracula, per proteggere sua figlia dal mondo degli umani decide di creare un Hotel/fortezza per tenerla al sicuro. Questo Hotel a 5 stelle è destinato esclusivamente ai mostri, e l'ingresso agli umani è assolutamente vietato. Ma quasi per caso un umano entra lo stesso dentro all'hotel e qui di muove tutta la vicenda. L'umano camuffato da parente di Frankenstein, riesce a stare nel mondo dei mostri indisturbato, a parte il fatto che tra lui e la figlia di Dracula, Mavis, nasce l'amore. Stop state tranquilli non diventa una cosa sdolcinata e strappa lacrime state tranquilli. Il film è pieno di situazioni comiche, assurde, esilaranti, ma senza annoiare il pubblico. A differenza di altri film di animazione usciti in questo periodo, questo film ha portato una ventata di novità nel proporre i classici temi visti e stra visti nel cinema di oggi. Non si fa troppa leva sulle caratteristiche tipiche dei mostri, quali vampiri, mummie lupi mannari, zombie ecc ... e quindi non si finisce nel classico clichè per fortuna. Questi tipi di film come al solito si possono rivolgere anche a un pubblico di bambini e di adulti, e in questo film anche agli amanti del cinema classico, riprendendo le caratteristiche dei personaggi che hanno reso l'horror vecchio stile (il migliore) celebre anche oggi. I film di cui sto parlando sono stati prodotti dalla Universal pictures, tra gli anni ' 20 e gli anni '50, sono film horror, ma anche parodie, ma che hanno dato molto al genere horror puro. 
Il doppiaggio, nella versione originale tra attori del calibro di AdamSandler, giovani cantanti quali SelenaGomez, e cantanti più che affermati CeeLo Green, e tutta una serie di attori e attrici appartenenti al cinema americano, specie del genere commedia, si ha un cast di ottima qualità. Per la versione italiana del film dei personaggi noti al pubblico tra i doppiatori abbiamo Claudio Bisio, che dopo avere dato la voce italiana per Sid il bradipo nella saga de "L'era glaciale", in questo film da la voce al conte Dracula, e wow che voce! Caspita è stato bravissimo, quasi non lo si riconosceva, complimenti ottimo doppiaggio e spero tanto che troveremo Bisio a doppiare altri film che è bravissimo! Il secondo e ultimo personaggio noto che ha doppiato questo film abbiamo Cristina Capotondi, che devo dire nonostante sia stata la sua prima esperienza di doppiaggio, non mi ha fatto venir per niente fastidio, è stata brava e aveva una voce più che azzeccata per il personaggio di Mavis.
Cosa rimane da dirci, un bel film, brioso, ma con le sue note di riflessione ben realizzate, qui si affrontano temi importanti, come il rapporto genitori e figli, l'amore, il sapersi rinnovare, l'apertura mentale, e tanti altri che non sto a dire ... si insomma guardatelo o riguardatelo, ne vale la pena. Ultima cosa, io il film l'ho visto in 2D, per la versione 3D non posso dirvi nulla di preciso, ma penso e spero che sia stata bene realizzata, ormai tutti i film sono ben realizzati con questa tecnica, quindi se lo vedete in una sala cinematografica ben attrezzata non ci dovrebbero essere problemi, in ogni caso anche in 2D è un film godibilissimo. 

Quindi ... GUARDATELO !!!



lunedì 1 ottobre 2012

OPINIONE: Prometheus


Prometheus, film fantascientifico del 2012 diretto da Ridley Scott, interpretato da Noomi Raoace, Michael Fassbender, Guy Perce e Charlize Theron. Viene considerato il prequel di Alien, film culto del 1979, ma secondo la critica e fan, il film non è del tutto collegato con le vicende del primo film di Alien. Nonostante per me questo non sia stato un film molto atteso rispetto ad altri film, devo dire che mi ha interessato molto e alla fine mi è piaciuto. Io dovrei riguardare i precedenti film di alien per dire con certezza che sia un ottimo film per questa saga, però gli elementi della Alien saga ci sono tutti. La trama è molto classicheggiante per un film di fantascienza, anzi per alcuni versi anche molto prevedibile. In poche parole, degli studiosi trovano sparse per il mondo delle pitture rupestri molto antiche che ritraggono la stessa figura, i due interpretano questa mappa come un invito da precursori dell'umanità, gli "Ingegneri". Peter Weyland, l'anziano presidente della Weyland Corporation, finanzia il progetto per la costruzione della nave scientifica Prometheus, creata per raggiungere l'unico luogo nel quale la disposizione dei pianeti è uguale alla mappa ritrovata. Nel 2093 si raggiunge così la luna LV-223. Dopo essersi ripresi dalla ibernazione, gli ingegneri decidono di atterrare col Prometheus nei pressi di una antica struttura che hanno avvistato durante la fase di atterraggio. Nella fase di perlustrazione della struttura,  iniziano a trovare degli indizi e delle traccie di esseri viventi vissuti secoli prima. Mappando l'area con speciali sonde iniziano a comprendere che la struttura che stanno perlustrando è una antica astronave. Il resto poi non ve lo scrivo sennò che divertimento c'è nel guardarlo! XD
A livello tecnico e degli effetti speciali questo film è stato molto ben curato, c'è una forte presenza scenica di costumi e location ricostruite in studio (old school style), ma anche una scelta intelligente degli effetti speciali generati con la computer grafica. Per quanto riguarda le soundtrack composte da Marc Streitenfeld, sono ottime e appropriate al tipo di film, con un buon mix di musica elettronica per quanto riguarda distorsioni e effetti. Per quanto riguarda il 3D, non l'ho sentito molto, anzi per me è inutile ai fini della trama, però non da fastidio e rende godibile lo stesso il film. Al contrario di molte opinioni che ho letto in giro io direi che alla fine questo è un film bene riuscito, ok non sarà il migliore film di Ridley Scott, ma ha saputo dare una possibile spiegazione sull inzio della Alien saga, ma anche all'origine dell'uomo (cosa non facile), il tutto messo in un film di fantascienza molto classico come stile, un po' alla vecchia maniera, ma ciò non vuol dire che sia priva di scene d'azione degne del nostro tempo, anzi ce ne sono parecchie ed emozionanti. Il personaggio che ho trovato molto interessante e ben ideato è David, interpretato da Michael Fassbender, che è un androide che da veramente vita al film. E' un personaggio particolare, con una intelligenza spiccata ma sopratutto porta alla luce questioni molto importanti (non posso parlarne perchè non voglio fare spoiler).Lo consiglierei a chi piace il genere fantascientifico, dato che ci sono buone idee su cui discutere dietro, poi lo consiglio a chi cerca un buon film da vedere con amici o a chi semplicemente segue i film di Alien.


The Avengers


The Avengers, film del 2012 diretto da Joss Whedon, ed è uno dei film più attesi di quest’anno. In questo film abbiamo modo di vedere riuniti molti supereroi marvel visti in film precedenti. Il film è tratto dall’omonimo fumetto “The avengers” e a quanto pare si rifà alla prima versione dei fumetti e almeno in questo film non avremo supereroi appartenenti ai nuovi vendicatori.
Nel cast abbiamo Robert Downey Jr.:Tony Stark/Iron Man, Chris Evans: Steve Rogers/Captain America, Mark Ruffalo: Bruce Banner/Hulk, Chris Hemsworth: Thor, Scarlett Johansson:Natasha Romanoff (vedova nera), Tom Hiddleston:Loki e Samuel L. Jackson: Nick Fury.Nel film avremo a che fare con il malvagio Loki, fratellastro di Thor, che vuole distruggere il pianeta terra. Per poterlo fermare Nick Fury, a capo della S.H.I. E.L.D., decide di attivare il progetto vendicatori, un gruppo unito di super eroi pronti a salvare il nostro pianeta. Tra battaglie contro l’esercito di Loki e l’unità S.H.I. E.L.D., sempre Loki con i suoi poteri magici per creare uno conflitto interno al gruppo dei vendicatori, questo almeno è quello che si vede nel trailer e nelle varie clip rilasciate dalla MARVEL studious. Il film in Italia uscirà il 25 aprile, e l’attesa è veramente febbrile, piccole anticipazioni sono state inserite alla fine dei titoli di coda dei film di “Iron man“, “The incredible Hulk“, “Iron Man 2“, “Thor“, “Captain America“, dando piccoli indizi su cosa potrebbe succedere in questo film e naturalmente anche per annunciarlo. Attorno a questo film è stata creata molta pubblicità, come dicevo poco fa, sono state rilasciate moltissime clip dal film, in cui si vede una vedova nera sempre più agile e provocante, un Tony Stark che si fa una chiacchierata poco amichevole con Loki, e tante altre piccole clip, creando molte aspettative da parte del pubblico. Questo film verrà distribuito anche in 3D, forse per fare maggiori incassi, dato che potrebbe risultare un flop? Questa cosa ultimamente si sta verificando sempre più spesso, distribuire i film in 3D per ricavare maggiori incassi, film commerciali che non hanno una buona storia alla base. Speriamo che questo non sia uno di quei film, dato che è il primo film che riunisce una quantità tale di protagonisti, oh scusate super eroi, che di per sè fanno già il film. Sono molto curioso di sapere cosa ne pensano i veri fan MARVEL di come è stato portato allo schermo questo fumetto.
Per chi non lo avesse ancora visto, qui c’è il trailer italiano del film:

The amazing Spider-Man


In questo film diretto dal regista Marc Webb, si rivivrà come il liceale Peter Parker (Andrew Garfield) si è trasformato nel nostro super eroe, ma a differenza della precedente saga, in questo film si approfondiranno molto i problemi giovanili del protagonista, i problemi che comporta l’avere una doppia identità e anche tutta una serie di responsabilità riguardanti l’essere un super eroe. A quanto si vede nel trailer, si scaverà anche a forndo nel passato di Peter che in qualche modo si ricollega con il villian, il Dottor Curt Connors (Rhys Ifans) alias Lizard, un tempo collega del padre. Per quanto riguarda la protagonista femminile del film non abbiamo Mary Jane come vuole la storia classica, ma abbiamo Gwen Stacy interpretata da Emma Stone, e lei sarà il primo amore per Peter e purtroppo anche lei dovrà portare un peso non indifferente, dato che suo padre è il capo della polizia che da la caccia a Spider Man.
Il film uscirà nelle sale italiane il 04/07/2012, ed è uno dei tanti film attesi nell’anno 2012 cosa che all’inizio molte persone erano diffidenti sul ricominciare da capo i film su spiderman, ma a quanto pare da come è stato in un certo senso reinventato il personaggio, un po’ come Nolan ha fatto con Batman, e poi c’è anche da contare che il film è chiaramente ispirato alla serie ultimate del personaggio, quindi un altra possibile versione dell’uomo ragno, cosa che può essere interessante. Chissà se le aspettative per questo film riusciranno a soddisfare il pubblico, al massimo ci acconteremo di un buon filmetto con scene spettacolari e spaventosamente vertiginose rese grazie alla computer animation che oggigiorno riesce a fare cose incredibili. Cosa ne pensate voi ne vale la pena fare ricominciare una saga nonostante la precendente fose abbastanza soddisfacente?


domenica 30 settembre 2012

Lo Hobbit


Lo Hobbit, nuovo film di Peter Jackson che aggiunge nuovi capitoli alla saga de “Il Signore degli Anelli“. The Hobbit è il prequel della saga e si vedrà il viaggio che ha compiuto Bilbo Baggins e che ha poi “trovato” l’anello nella caverna abitata da Gollum. In questo film si rivedranno molti personaggio dei primi tre film usciti in precedenza come Gollum, Saruman, Legolas, Elrond e Gandalf. Purtroppo nella versione italiana Gandalf non avrà più la voce di Gianni Musy, scomparso recentemente e speriamo che ne trovino un’altra voce altrettanto adeguata per il personaggio. Non ci resta che aspettare l’uscita del film e vedere se il regista è riuscito a mantenere lo stile che ha rivoluzionato il genere del film fantasy.