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sabato 2 marzo 2013

Gli "effetti" speciali nel cinema odierno


Oggi giorno, gli effetti speciali nei film sono molto presenti, e stupiscono sempre il grande pubblico. Ormai si è arrivati in un punto in cui gli effetti speciali digitali, la CGI, sono molto realistici, molto facili da integrare e confonderli con il girato dal vero. Nel giro di pochissimi anni ci sono stati notevoli miglioramenti nella qualità dell'immagine e la tecnica in sè. Tutte note di merito, non ho nulla da dire, anzi è una gran cosa!
E poi con la vincita del premio oscar 2013 per i migliori effetti speciali con il film " Vita di Pi" si è fatto conoscere al pubblico un altro aspetto legato agli effetti speciali: la casa di produzione che ha fatto gli effetti speciali di quel, la "Rythm & Hues" ha dichiarato banca rotta e ha mandato a casa molti dipendenti. 
Da qui si è scatenata una polemica legata al fatto che lo stipendio dei digital artist non è proporzionale agli incassi dei film, e quindi non ci guadagnano un gran che. 

Ora il punto quale è, la maggior parte dei film, i cosiddetti blockbuster,  devono appunto il loro successo agli effetti speciali, e senza di quelli il film sarebbe povero di contenuti da mostrare. Un uso intensivo degli effetti speciali per i film commerciali si hanno sin dagli anni '80 (anche un po' prima), erano effetti speciali perlopiù poveri rispetto ad oggi, erano fotomontaggi, costumi, pupazzi meccanici e qualche effetto creato con la computer grafica, ma tutto questo era solo un mezzo per si stupire il pubblico ma era una aggiunta. Di persè quei film erano ben costruiti a livello di sceneggiatura e ne avevano una molto solida, mentre oggi è il contrario. Spesso e volentieri, ripeto, nella maggior parte dei film la struttura è più o meno simile: una idea alla base originale, uno sviluppo mediocre, sfaccettature qua e là e poi effetti scene d'azione cariche di effetti speciali un po' ovunque. Questo 'schema' lo si può applicare tranquillamente a molti film, in alcuni lo si nota di più in alcuni meno. 
Tornando alla questione principale, gli effetti speciali digitali, uniti anche alla visione del film in 3D volendo, possono essere veramente dei mezzi visivi veramente potenti, ma da usare con cura e intelligentemente. Ci sono molti sprechi di film che sono visivamente accattivanti ma vuoti dentro, manca appunto il vero sviluppo della storia e del messaggio che il regista vuole comunicarci, si ha la tendenza a concentrare l'attenzione sull'estetica del film e i contenuti meno. Questo è un discorso che in questo periodo storico si rifà molto ai film tratti dai fumetti, sono in generale bei film, molti sono ben riusciti, ma non hanno l'essenza e l'idea che sta dietro al fumetto, non è solo una questione legata al fatto di come è stata riportata la storia sul grande schermo, ma è il significato aggiunto che si vuole dare a quella storia, una interpretazione funzionale al mezzo cinematografico.
Ora non è che tutti i film debbano essere capolavori e devono avere brutti effetti speciali, ma bisogna pensare a come integrarli alla storia che si vuole narrare, anche se non sono perfetti e si vede che sono un po' finti chi se ne frega, l'importante è che seguano la narrazione e non diventi un elemento estraniante. 
Il modo con cui il regista Guillelmo del Toro, Peter Jackson, Tarantino, insomma quei pochi registi che usano effetti speciali ma in modo più consono, usando più tecniche e creando una atmosfera tale da renderti il film più una rappresentazione e non un 'videogame' o 'libro illustrato', direi quasi che usano un modo teatrale dell'effetto speciale, un po' come se noi sappiamo che c'è ma non ci disturba saperlo dato che siamo presi dalla narrazione filmica.
Questo articolo non è un manifesto all'effetto speciali alla vecchia maniera, ma è un articolo incentrato sul fatto che dai recenti scandali che si sono verificati, di chiusure improvvise di grosse case di produzione specializzate in effetti speciali digitali, in un periodo di culmine di questa tecnica è una cosa strana. Da una parte c'è uno sfruttamento ed esasperazione del mezzo, ma c'è anche da contare che dietro ci sono delle persone che ci spendono mesi per creare quello che ci stupisce tanto, e i meriti sono solo di pochi. Un lavoro non più da artigiano certosino, ma un lavoro seriale ed è un peccato veramente.

mercoledì 27 febbraio 2013

OPINIONE: Premi Oscar 2013


Gli Accademy awards, ovvero i premi Oscar, forse il primio maggiormente atteso dal pubblico e dai cinefili si sono tenuti il 24 febbraio del 2013 a Los Angeles. La cerimonia della premiazione è stata presentata dal regista  Seth MacFarlane. Qui sotto ho elencato i film vincitori di questa edizione, suddivisi per categoria:

Miglior film: Argo, regia di Ben Affleck
Miglior regia: Ang Lee - Vita di Pi
Miglior attore protagonista: Daniel Day-Lewis - Lincoln
Miglior attrice protagonista: Jennifer Lawrence - Il lato positivo - Silver Linings Playbook
Miglior attore non protagonista: Christoph Waltz - Django Unchained
Miglior attrice non protagonista: Anne Hathaway - Les Misérables
Miglior sceneggiatura originale: Quentin Tarantino - Django Unchained
Miglior sceneggiatura non originale: Chris Terrio - Argo
Miglior film straniero: Amour, regia di Michael Haneke
Miglior film d'animazione: Ribelle - The Brave (Brave), regia di Mark Andrews e Brenda Chapman
Miglior fotografia: Claudio Miranda - Vita di Pi
Miglior design (scenografia): Rick Carter e Jim Erickson - Lincoln
Miglior montaggio: William Goldenberg - Argo
Miglior colonna sonora: Mychael Danna - Vita di Pi
Miglior canzone: Skyfall, musica e parole di Adele Adkins e Paul Epworth - Skyfall
Migliori effetti speciali: Bill Westenhofer, Guillaume Rocheron, Erik-Jan De Boer e Donald R. Elliott - Vita di Pi
Miglior sonoro: Les Misérables - Andy Nelson, Mark Paterson e Simon Hayes
Miglior montaggio sonoro: Skyfall - Per Hallberg e Karen Baker Landers
Migliori costumi: Anna Karenina - Jacqueline Durran
Miglior trucco: Les Misérables - Lisa Westcott e Julie Dartnell
Miglior documentario: Searching for Sugar Man, regia di Malik Bendjelloul
Miglior cortometraggio documentario: Inocente, regia di Sean Fine e Andrea Nix Fine
Miglior cortometraggio: Curfew, regia di Shawn Christensen
Miglior cortometraggio d'animazione: Paperman, regia di John Kahrs

Ok, stilata la lista ora passo alla mia opinione. Devo ammetterlo non sono stato un buon cinefilo che si rispetti, molti dei film elencati non li ho ancora visti, però prossimamente recupererò! 
Nonostante questo, ho avuto modo di leggere e chiedere tra i miei amici cosa ne pensano di alcuni film che sono stati poi premiati agli oscar e devo dire che non sono molto soddisfatto quest'anno. Per il miglior film "Argo" me ne hanno parlato bene, quindi mi fido e sono contento per Afleck che essendo un regista e attore, abbia vinto lui rispetto ad altri registi già più rinomati. Per "Vita di Pi" non posso esprimermi, non l'ho guardato e dicono che sia discreto, ma nulla di eccezionale. Ecco una cosa che mi ha lasciato un po' con l'amaro in bocca è che il film "Lo Hobbit" non abbia vinto l'osca per i migliori effetti speciali. Il lavoro che c'è dietro di CGI, 48 fps, cura del dettaglio, animazione, scenari, eccetera eccetera, è una cosa che doveva essere premiata punto e basta! non capisco questa discriminazione verso i film fantasy e un pochettino più commerciali, e debbano essere premiati per forza i film seri. In passato la trilogia de "il signore degli anelli" è stata pluripremiata per gli effetti speciali e ora all'improvviso è passato in secondo piano... pazienza.
"Les Misèrables", oscar più che azzeccati non ho nulla da dire. 
Per quanto riguarda l'animazione, sono più che soddisfatto per "Paperman" è un corto veramente bello, nulla di innovativo un già visto ma è ben realizzato. E ora arriviamo alla pecora nera dai capelli ricci e rossi, sto parlando del film "Ribelle-the brave". Sarà per il fatto che quest'anno ci sono state un sacco di iniziative, manifestazioni sui diritti delle donne, fatti di cronaca relativa al maltrattamento della donna, cose che è giusto fare conoscere al pubblico e alla gente comune, e sono cose che non sopporto neanche io. Il film Ribelle, è una sorta di manifesto all'emancipazione della donna e dei suoi diritti, un bel messaggio ma messo all'interno di un film che diciamocela tutta non ha ben emesso questa cosa. La logica è semplice, donna eroina che risolve tutto e si fa valere, e gli uomini tonti che si scornano per fare vedere chi è il più forte ... uhm grazie semplice così eh! 
Tutto sommato quest'anno i premi oscar, a parte qualche mia delusione personale, sono andati meglio rispetto agli anni scorsi, ci sono stati meno favoritismi e più 'democrazia' nell'assegnare i premi. Nonostante tutto si poteva valorizzare meglio qualche film anzicchè altri però alla fine va bene così!